Unpli e Pontificia Basilica: insieme per il cammino di S. Antonio


Promuovere e valorizzare il cammino, esistente ed in fase di individuazione, di Sant’Antonio di Padova che da sud a nord, da Capo Milazzo (Messina) a Padova, e con il successivo prolungamento a Gemona del Friuli (UD), ne ripercorre per intero i luoghi vissuti.

È il fine del protocollo firmato fra l’Unione Pro Loco d’Italia (Unpli), la Pontificia Basilica del Santo di Padova e la Provincia religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.

Dal 2010, per iniziativa della Basilica Pontificia del Santo di Padova, è attivo il Cammino di Sant’Antonio che congiunge Padova con il Santuario di La Verna (AR) attraversando tre regioni, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana; percorso che è stato inserito nell’atlante dei Cammini d’Italia promosso dal MiBACT nel 2017.

Inoltre, da oltre un anno, la Pontificia Basilica del Santo di Padova e la Provincia religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali insieme ai principali comuni interessati (Milazzo, Messina, Camposampiero, Assisi, Padova e Gemona del Friuli) studiano e promuovono il progetto di un cammino di pellegrinaggio da Capo Milazzo a Padova via Assisi, con prosecuzione da Camposampiero a Gemona del Friuli.

In tale contesto assume ruolo strategico l’intesa con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) promotrice del progetto “Camminitaliani.it”, volto a sostenere tutti i cammini italiani esistenti, e organizzatore della staffetta “Da Francesco a Francesco” che da Roma ad Assisi ripercorre i luoghi vissuti dal santo patrono d’Italia.

In considerazione della forte radicazione sul territorio, con oltre 6200 Pro Loco attive nella penisola, l’Unpli può assicurare un forte impulso al progetto con sviluppo di iniziative volte a promuovere territori e patrimoni culturali materiali ed immateriali ed azioni interessate alla conoscenza e recupero dei cammini storico¬religiosi-escursionistici nel percorso principale e nei tratti ad esso collegati.

“L’accordo siglato rientra nella complessiva azione volta a valorizzare i numerosi cammini italiani con il progetto Camminitaliani.it, sviluppando un turismo lento e sostenibile e promuovendo la sensibilità del pellegrinaggio verso i numerosi santuari e luoghi di fede. Mettiamo a disposizione l’organizzazione dell’associazione più presente in Italia, con oltre 6200 sedi, e la passione e l’entusiasmo che i nostri volontari profondono nella valorizzazione dei territori oltre, ovviamente, all’esperienza maturata nell’organizzazione della staffetta da Francesco a Francesco”, afferma il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina.

“L’intesa con l’Unpli darà ulteriore sostegno al cammino nel nome di Sant’Antonio di Padova che attraversando da sud a nord l’Italia, ha valenze non solo devozionali, storiche e culturali ma costituisce anche un’opportunità di crescita e di sviluppo economico/turistico per le decine di piccoli comuni e territori attraversati che con il supporto dell’Unpli ”, commenta Fernando Tomasello, presidente del comitato provinciale Unpli di Padova e responsabile del dipartimento del Patrimonio culturale, ambiente e paesaggio dell’Unpli.

Fra Alberto Tortelli (Ordine dei frati minori conventuali) evidenzia, anche a nome del rettore della Basilica del Santo di Padova (P. Oliviero Svanera, di cui è delegato), l’importanza dell’intesa siglata: “Le Pro Loco sono la realtà associativa più capillarmente presente nel territorio italiano di cui sanno esprimere e custodire al meglio la storia e le tradizioni anche spirituali e devozionali, la cultura, le bellezze artistiche e paesaggistiche, le peculiarità specifiche (dai dialetti alla gastronomia). Allo stesso tempo – prosegue – l’accordo è un passo fondamentale verso l’individuazione di una cabina di regia unica che veda l’Unpli coprotagonista e in stretta collaborazione con i frati quali “promotori “del Cammino stesso, insieme all’associazione “Il cammino di Sant’Antonio” che già opera attivamente a fianco dei frati, così come altri enti coinvolti dal Cammino”.

Fra Alberto Tortelli continua sottolineando che con “l’Unpli così diffusa in ogni regione (anche in tanti luoghi minori), sarà più facile preservare l’unitarietà del percorso, ma anche sarà possibile far emergere le innumerevoli presenze e tradizioni di devozione Antoniana e Francescana, come le tante peculiarità e specificità che caratterizzano la nostra bella Italia, con un diretto coinvolgimento degli abitanti dei Comuni attraversati resi così protagonisti e primi ambasciatori del proprio territorio”. Fra Alberto Tortelli conclude auspicando che “con l’Unpli il cammino di Sant’Antonio, che attraverserà l’intero nostro paese dalla Sicilia al Friuli, possa davvero diventare la “dorsale francescana “dei Cammini d’Italia ed espressione autentica di un variegato e ricco tessuto spirituale, umano, culturale, storico e paesaggistico”.

Fra le prime azioni derivanti dall’intesa l’avvio di incontri periodici al fine di consolidare uno scambio di informazioni sul patrimonio dei luoghi attraversati e giungere anche a linee condivise su ricettività, ristorazione e criteri di manutenzione.

Condividi...